Il gioco del mondo (rayuela)
Libro di Julio Cortázar del 2004
Questo libro ha smentito una mia personale convinzione: che ogni finale, bello o brutto che sia, è triste. Triste per il fatto che il libro, il racconto, il film finisce, lasciando il lettore-spettatore ignaro su come i personaggi vivranno dal quel punto finale in poi. Nel "gioco del mondo", invece, il finale è tirato, rimandato, continuamente posticipato, alla fine decisamente desiderato (almeno da me). La storia forse c‘è, forse no, tutto sta nei personaggi, nei dialoghi, negli incontri, nella vita che si dipana tra mille rivoli di pensieri che spesso sembrano non avere alcun nesso logico, ed è così, a pensarci, il nostro giorno: incontri casuali che talvolta sembrano magici, dialoghi surreali, estremi tentativi di non essere coinvolti, e tragedie che ci sfiorano, verso le quali non vorremmo dover prendere posizione. Il libro è molto bello, molto faticoso, molto argentino. Questo libro è molto.
-Portegno e tutto, gliene daranno un fracco, se si distrae. – Allora cercherò di non distrarmi. – E farà bene



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