Libro Donna per caso
di Jonathan Coe del 2003
La prima volta che l’ho letto, l’ho detestato. Che personaggio insensato, che vita di merda! Ma, come m’era già successo con "La coscienza di Zeno", l’ostilità era un segnale: quel libro mi aveva colpita, toccata troppo, quindi dovevo tornarci sopra. Alla seconda lettura, l’ho capito. E l’ho amato. Attenzione però, è un libro che fa male, vi avverto.
(unica segnalazione)
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