Libro Con tanta benzina in vena
di Warren Ellis del 2009
Un viaggio nell’America profonda ed allucinata. A differenza del mio amico nero (http://nero.noblogs.org/post/2009/12/22/crooked-little-vein-ellis-il-nuovo-lansdale) non riesco a definire Con tanta benzina in vena come noir. E’ un libro di viaggio, questo di Ellis, un meraviglioso, eccitante, fantasmagorico, crudo, vero, romanzo di viaggio. Di viaggio nel senso della quest, della ricerca, anche dell’iniziazione, senza però l’eroismo macho e fascistoide del fantasy, anzi.
Mike McGill, detective con le ore contate – nel senso che è in condizioni tali che le sue speranze di sopravvivenza, per sua stessa ammissione, non avrebbero superato le tre ore al massimo – viene incaricato da un’altissima e fattissima carica del Governo Amiricano (in questo Ellis non racconta nulla di nuovo: già visto in L’occhio nella piramide di R. Shea e R.A. Wilson: http://www.anobii.com/books/Locchio_nella_piramide/9788888865256/01a8ece8e91ac37302/) di trovare una preziosissima ed improbabilissima reliquia.
Questo viaggio nel cuore profondo del potere americano, il cuore malato del potere, McGill lo percorre con Trix Holmes, fantastico protagonista femminile del romanzo – che vale la pensa di leggerlo anche solo per lei – esperta di sesso bizzarro, lolita bisex, cacciatrice di avventure.
Alla fine troveranno la reliquia e il vero senso della nostra società: che non ha più senso, se mai l’ha avuto.
Il tutto immersi in una cascata di intelligenza, ironia e realismo.
Evviva!!
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