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Film Das Leben der Anderen

Copertina
flexer

Un po’ "tedesco" nella realizzazione, ma bello e interessante… (amore, politica, persecuzione, arrivismo, corruzione, sesso, politica, arte…)

adellam

Carino, forse un po’ sopravvalutato, sicuramente un po’ ruffiano.

viola

Davvero profondo.

taz70

Bellissimo, era un pò che un film non mi colpiva così. Intenso e ben recitato

monja

è un bel film. Da guardare con calma.

felik

Mi è piaciuto moltissimo, anche se è triste ed amaro. Interessanti sono i riferimenti ad 1984 di Orwell.

saint

A differenza di The Goodsheperd, qui la storia è quella di poche persone in una città particolare, Berlino, capitale della DDR. Un regime paranoico e corrotto crea da solo i suoi nemici alienandosi gli amici, e non c‘è peggior nemico dell’amico tradito.

axa1981

Doveva essere un film noioso, lento, ma poi ti trovi incollato fino alla fine, in attesa, come se stesse per avvenire un evento di portata mondiale… e invece sono gesti che se non ci fosse un film come questo a raccontarceli resterebbero nascosti nel legame tra due persone che nemmeno si conoscono.

Mr. Hamlin

ATTENZIONE: Quella che segue è solo la prima parte di una più completa recensione disponibile sul mio blog. Per leggerla cliccate sul collegamento qui sotto…

Nella DDR (acronimo della Deutsche Demokratische Republik – Repubblica Democratica Tedesca) nessuno poteva dirsi certo di non essere controllato. Attraverso confidenti e sistemi d’intercettazione capillari, la potentissima Stasi aveva di fatto messo in pratica i peggiori incubi dell’orwelliano 1984. Chiunque veniva anche solo sospettato di avere idee non conformi al regime veniva spiato, interrogato e non di rado incarcerato anche per lunghi periodi. Però, a differenza delle Polizie segrete poste a tutela di altre dittature, la Stasi difficilmente ricorreva a torture fisiche. Come spiegato con glaciale efficacia dal capitano Gerd Wiesler (Ulrich Mühe) nell’antefatto del film, la violenza fisica era stata sostituita da quella psicologica: privazione di sonno, minacce di coinvolgimenti di famigliari e altri orrori simili.

Uqbar

Narrazione abbastanza asciutta di un caso di sorveglianza di un intellettuale da parte della Stasi nella Germania del’Est pre-Glasnost.
Sia tra i sorveglianti che tra i sorvegliati ci sono personaggi integri e meno integri; il caso porterà all’estremo le loro diverse reazioni alla situazione.

Enoc

un film visto per caso da consigliare a tutti

negazione

Una Berlino est cupa e pesante, lontano dal folclore di Good Bye Lenin, con tanti luoghi e nomi conosciuti e "vissuti", ma mai visti davvero sotto questa luce…

lucy

in italiano significa la vita degli altri credo. bello bello :) e bella l’atmosfera ricreata.

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